
Si è parlato del Ciabot su "Repubblica" del 23 agosto 2002 come uno dei locali più curiosi d'Italia.
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"Spettacolo, caos, circo: è difficile etichettare una serata in cui, a fine cena, entrano in sala da pranzo tre somari! Il locale è ricavato in una piccola torre, costruita nel 1150 come fortilizio di difesa: ovvio, quindi, che conquisti di primo acchito per i muri rustici, i soffitti altissimi e le travi lignee. La cena è a prezzo fisso, ma molto movimentata: l'aperitivo viene servito direttamente in bocca tramite uno spruzzatore a spalla solitamente utilizzato dai contadini per cospargere i campi di anticrittogamici. Poi entra in scena un trattorino con motore a scoppio, cavalcato da dua animatori con sombrero e debitamente truccato per fare impennate. I primi e i secondi arrivano in tavola dentro carriole da muratore e serviti nei piatti con le cazzuole. Per non parlare dei dolci che, neri, cremosi e conservati dentro i vasi da notte, sono spiaccicati nelle mani dei clienti, previa fasciatura con metri di carta igienica...Il tutto, accompagnato da un crescendo musicale, che porta i commensali ad avvicinarsi al pianista, e a cantare e ballare con lui. Dulcisi in fundo, la sorpresa delle sorprese: l'apertura della vetrata che dà sul cortile e l'entrata in sala di ciuchi, pronti a girare fra i tavoli, solidarizzare con i presenti e perfino mangiarne gli avanzi."
Originalità: XXXXX
Pubblico: XXX
Servizio: X
Atmosfera: XXXX